Friday, February 01, 2008

Sogno un monolocale, piccolo, minuscolo, ma tutto tutto mio. Me lo immagino, ancora più piccolo di quello della Fra (solo che il divano-letto non lo voglio… brutti ricordi, e poi sarebbe sempre sfatto, conoscendomi), un po’ colorato, con l’angolo delle schifezze disordinate e qualche pouf per appoggiarci riviste e svuotare le tasche. Con un pezzo minuscolo di balcone, per tenerci il geranio se decide che vale la pena sopravvivere a questo inverno e alla mia mancanza di cure. Con un bagno pieno zeppo di flaconi, con il filtro per l’acqua, le foto alle pareti e il telefono fisso, perché comunicare è più importante di tutto. E poi, vicino alla metro (di tutti i colori, giacché sto sognando, tanto vale farlo in grande) e alle linee simpatiche di tram, quelle che passano spesso e non le ferma nessuno, neanche le macchine parcheggiate male, gli incidenti e le fughe di gas. E magari anche vicino a tanta gente simpatica, e al tipota, così sappiamo dove andare a bere una birra.


È bello, lo so, questo rapporto così profondo. Mi aveva fatto un sacco piacere, sapere che aveva detto a quel tipo che mi considera come una sorella, mai me lo sarei aspettato. E veramente le voglio un bene dell’anima, e non so come avrei fatto senza di lei, tante di quelle volte, ma vivere insieme richiede un impegno troppo grande. Non ce la faccio veramente più… Non ho sempre voglia di parlare di tutto, di sviscerare ogni singola cosa, di spiegare ogni sfumatura dei miei comportamenti, o di sapere per filo e per segno cosa pensa di me. (Ancora mi brucia, una cosa che mi ha detto nella penultima litigata, e su cui è inutile discutere: mi vede così, punto e basta, e mi fa male. Proprio perché non c’è niente da fare, però, non avrei voluto saperlo.)

2 comments:

dori said...

sigh. mi sento pessima...

dori said...

domani vado a vederne uno.. è ufficiale, quasi: sono in cerca.