Sunday, March 01, 2009

La felicità si racconta male perché non ha parole,
ma si consuma e nessuno se ne accorge.
(da Jules e Jim)
Dopodomani è il mio compleanno, cappero. Non ho molta voglia di festeggiare, soprattutto perchè molti degli invitati saranno lì solo per cortesia. Ci saranno le persone che mi sono intorno, che condividono pezzi delle mie giornate, mancheranno molte altre, importanti per me. Nonostante questo, ho deciso, ci sarà la solita torta, e poi spero un po' di chiacchiere in allegria, niente di più.
L'altro giorno ho rivisto una mia ex collega, anche lei lavorava con l'insettologo in quel posto bislacco. Sono passati 3 anni, stavo traslocando in questa casa, e tutto era così diverso. Una vita fa, un'altra me.
Va meglio, adesso, rispetto a qualche settimana fa. Forse accetto di più la mia vita, i miei compiti, il fatto che sto crescendo. Alcune cose proprio non vanno, e spero di riuscire a cambiarle. Altre vanno molto bene, e se penso alla mia solitudine di un anno fa, agli stupidi di cui mendicavo attenzione, non posso che ritenermi fortunatissima.
Ho ricominciato a leggere, voracemente. La mattina, sui mezzi, entro in trance, e cominciare la giornata con delle pagine ben scritte è tutta un'altra cosa. Ho scoperto Franck McCourt, e Camilleri. Il prossimo sarà "Jules e Jim", non vedo l'ora. Ricomincio anche a guardare film, di tanto in tanto.
Mi manca casa, tantissimo, a volte. Cerco però di ritrovare l'amore per Milano, anche se ormai sepolto, mi pare.
Sono parole a caso, solo per avere una traccia di quello che mi passava per la testa, il primo marzo 2009, prima di andare a ordinare una torta.

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