http://www.youtube.com/watch?v=6rndltmm3oE
Ho riletto vecchie cose, mi sono riascoltata... e ora sono solo stanca. Mi dico stupida. Stupida da prendersi sempre le colpe, stupida nel credere, sempre e comunque. E tutto l'Amore che avevo dove è finito? E quel ragazzo che mi faceva sentire solo poco amata perché sembra sempre un Piccolo Principe?
Perché la Fantasia è Fantasia, ma devo fare attenzione. Non dimenticare il buono, certo, la tenerezza e tutto il resto, ma neanche ora, a distanza di un anno, piangere su quello che non c'è, mentre lui, "l'eremita"... di certo eremita non è. Prima di essere cattiva, questa canzone mi ha spiegato tanto questa mattina
Tuesday, December 18, 2007
Thursday, December 13, 2007
Monday, November 26, 2007
Sunday, November 04, 2007
Questo è, più o meno, g. come lo vedo io, le caratteristiche che penso abbia, e le cose che mi piacciono di lui (anche se dare un numero è la cosa meno semplice del mondo…) Ma qual è la combinazione giusta? Ci vuole un 5% di questo e un 20% di quest’altro, ma non deve mancare il 3% di quello lì… oppure è tutto il contrario? Oppure non è come una ricetta, dipende da talmente tante cose, e soprattutto dal momento preciso in cui tutto accade, che è impossibile trovare una regola? (I parametri, se fossimo in econometria, sarebbero tutto tranne che stabili..)Probabilmente dovrei dare più peso alle sensazioni, a quei momenti di comprensione assoluta che arrivano per caso e chissà da dove, e in questo caso mi dicono che non andremo da nessuna parte. Troppe cose, in quella torta, quadrano poco: una fetta è troppo striminzita, e altre mancano totalmente.
Se devo essere sincera, però, ho saltato la cosa più importante: la mia allegria di ieri mattina e pomeriggio, e quella di giovedì… guarda caso sempre dopo aver passato la serata con lui.
Friday, November 02, 2007
Una serata come non mi capitava da tanto, ieri: quattro.. (come definirle?) persone che si stanno conoscendo, pasta con le melanzane, gli omini del sale e del pepe, il primitivo al centro della scena, i tre allegri ragazzi morti e i muse, chiacchiere, pettegolezzi, risate e silenzi… e poi l’atomic bar, il 29 e i suoi strani abitanti, ricordi che si confondono con il presente…
Stavolta, però, sono accordata con la serata, sono lì e non potrei essere da nessuna altra parte (neanche, perdonami g., al cinema con te..). E non è solo il vino, è che a volte ho tanta fortuna, devo riconoscerlo, e magari per un giorno la smetto di lamentarmi. Perché non c’è niente di scontato nell’amicizia, e non importa come andrà a finire, quello che conta è il percorso.
Stavolta, però, sono accordata con la serata, sono lì e non potrei essere da nessuna altra parte (neanche, perdonami g., al cinema con te..). E non è solo il vino, è che a volte ho tanta fortuna, devo riconoscerlo, e magari per un giorno la smetto di lamentarmi. Perché non c’è niente di scontato nell’amicizia, e non importa come andrà a finire, quello che conta è il percorso.
Monday, October 22, 2007
Certe persone ci sono vicine, ma non se ne capisce il motivo.
Perché in fondo siamo la quintessenza di ciò che non sopportano.
Me lo chiedo spesso ora, che rimetto in discussione tutto, anche una delle persone a cui sono più legata.
E poi, un’altra cosa che mi sto chiedendo, perché non mi difendo mai?
Non sono abbastanza per me stessa perché valga la pena di difendermi?
Io che mi metto sempre a difendere tutti, per il gusto della difesa, di contrastare chi attacca, per il voler trovare sempre qualcosa di buono nell’altro, nel mio caso butto la spugna prima che avvenga l’incontro. Non ne vale la pena. Perché? Perché in fondo credo soprattutto nell’incomunicabilità o perché mi considero inutile?
Quale delle due risposte sarà la più triste.
Io continuo a voler bene a chi mi ha ferito così tanto che ne piango ancora oggi a distanza di centinaia di km e di giorni. Continuo a voler bene, ma allo stesso tempo non riesco a perdonare. E anche questa è una sconfitta.
Questa città non guarirà da sola i miei mali. Bisogna rimettersi al lavoro.
Dori cara, quante cose dovrei raccontarti (questa, per esempio, è di prima della partenza), ma sono cose da dirsi a voce, in una telefonata notturna di qualche ora... quanto mi manchi...
Perché in fondo siamo la quintessenza di ciò che non sopportano.
Me lo chiedo spesso ora, che rimetto in discussione tutto, anche una delle persone a cui sono più legata.
E poi, un’altra cosa che mi sto chiedendo, perché non mi difendo mai?
Non sono abbastanza per me stessa perché valga la pena di difendermi?
Io che mi metto sempre a difendere tutti, per il gusto della difesa, di contrastare chi attacca, per il voler trovare sempre qualcosa di buono nell’altro, nel mio caso butto la spugna prima che avvenga l’incontro. Non ne vale la pena. Perché? Perché in fondo credo soprattutto nell’incomunicabilità o perché mi considero inutile?
Quale delle due risposte sarà la più triste.
Io continuo a voler bene a chi mi ha ferito così tanto che ne piango ancora oggi a distanza di centinaia di km e di giorni. Continuo a voler bene, ma allo stesso tempo non riesco a perdonare. E anche questa è una sconfitta.
Questa città non guarirà da sola i miei mali. Bisogna rimettersi al lavoro.
Dori cara, quante cose dovrei raccontarti (questa, per esempio, è di prima della partenza), ma sono cose da dirsi a voce, in una telefonata notturna di qualche ora... quanto mi manchi...
Sunday, October 14, 2007
E' un po' troppo grigia e scura questa foto, ma se ti concentri un po' compare il sole caldo della nostra terra, anche se magari è inverno, e come al solito stiamo disertando educazione fisica per chiacchierare e straparlare di cespugli, tizi contemplativi e quell'orrore del libro di classico inglese.... Forse stiamo addirittura facendo foto demenziali da qualche parte in palestra....Cicci, scrivo solo per augurarti di avere ogni giorno lo stesso sorriso di quelle foto. Importa poi poco tutto il resto....
A presto.
Monday, October 08, 2007

Chi l'avrebbe mai detto. Mai e poi mai avrei osato anche solo sperarci. Anche ora, in realtà, faccio un'enorme fatica a crederci, tanto che la paura più grande in questo momento è che si stanchi prima ancora che sia riuscita a sbloccarmi un po', prima che sia riuscita a fargli capire quello che mi passa per la testa. Purtroppo sono riemersi traumi e complessi che credevo (speravo.. la solita ingenua) di aver superato da tempo. Paure, paure e ancora paure.
Cicci, tanto per dire qualcosa di nuovo, non ci sto capendo niente... e mi manchi!!
Cicci, tanto per dire qualcosa di nuovo, non ci sto capendo niente... e mi manchi!!
Wednesday, September 26, 2007
Cicci, come al solito avevi colto nel segno. Per di più, lo hai fatto molto molto presto, ben prima che se ne accorgessero altre persone accanto a me, e persino che me ne accorgessi io. A luglio notavi in me una tristezza diversa dal solito, e purtroppo sono costretta a darti ragione, a dirti, addirittura (mannaggia), che questa cosa (non so veramente come definirla) continua, e inizia a spaventarmi sul serio.
Mi sento arida, in questo periodo. Proprio io che ho come motto preferito "forza e coraggio, dopo aprile viene maggio", non riesco a non intravedere (prevedere?) la conclusione inevitabilmente negativa di qualsiasi cosa mi accada...
Conosco un tipo interessante, e il primo pensiero è "tanto o è fidanzato o sta per mettersi con una ragazza stupenda". Inizio il master in cui tanto speravo, ma poi la prima volta che si studia in gruppo mi sento troppo scema, ignorante con chiunque parlo. E poi il pensiero costante di essere vagamente ridicola, non presa sul serio perchè sembro un cartone animato, antipatica o cmq un tantino noiosa.... Ok, ora esagero ma stamattina piove pure, è ancora più difficile del solito tener su l'umore..
Non riesco nemmeno a immaginare cosa potrebbe scuotermi. poi sto bene, sono anche allegra e rido, faccio la pagliaccia come mio solito e sembra tutto uguale... ma la piccola grande differenza sta nell'umore di sottofondo. Sono diventata pessimista?
Spero tanto che sia solo una fase... Così non ce la faccio, così proprio non mi piaccio.
Per me allegria vuol dire speranza, vuol dire non angosciarsi pensando al futuro, perchè tutto si sistema e troverò il mio posto, cmq vada e qualsiasi cosa succeda, verrà fuori chi sono (siamo) veramente.
E ora mi ritrovo a pensare sempre al dopo, e in termini negativi.... Spero che passi presto.
(Che poi, perchè? Ho avuto le mie batoste, come tutti, ma non proprio l'altroieri... e non mi trovo in questo stato d'animo dall'ultima batosta... almeno credo!)
Non capisco...
Mi sento arida, in questo periodo. Proprio io che ho come motto preferito "forza e coraggio, dopo aprile viene maggio", non riesco a non intravedere (prevedere?) la conclusione inevitabilmente negativa di qualsiasi cosa mi accada...
Conosco un tipo interessante, e il primo pensiero è "tanto o è fidanzato o sta per mettersi con una ragazza stupenda". Inizio il master in cui tanto speravo, ma poi la prima volta che si studia in gruppo mi sento troppo scema, ignorante con chiunque parlo. E poi il pensiero costante di essere vagamente ridicola, non presa sul serio perchè sembro un cartone animato, antipatica o cmq un tantino noiosa.... Ok, ora esagero ma stamattina piove pure, è ancora più difficile del solito tener su l'umore..
Non riesco nemmeno a immaginare cosa potrebbe scuotermi. poi sto bene, sono anche allegra e rido, faccio la pagliaccia come mio solito e sembra tutto uguale... ma la piccola grande differenza sta nell'umore di sottofondo. Sono diventata pessimista?
Spero tanto che sia solo una fase... Così non ce la faccio, così proprio non mi piaccio.
Per me allegria vuol dire speranza, vuol dire non angosciarsi pensando al futuro, perchè tutto si sistema e troverò il mio posto, cmq vada e qualsiasi cosa succeda, verrà fuori chi sono (siamo) veramente.
E ora mi ritrovo a pensare sempre al dopo, e in termini negativi.... Spero che passi presto.
(Che poi, perchè? Ho avuto le mie batoste, come tutti, ma non proprio l'altroieri... e non mi trovo in questo stato d'animo dall'ultima batosta... almeno credo!)
Non capisco...
Thursday, September 06, 2007
Di nuovo sui banchi!! La sensazione è stranissima, e per ora non ci sto capendo niente… so solo che è un mondo completamente diverso a quello a cui ero abituata (cara la mia uni, tanto bistrattata ma ora capisco quanto sono stati bravi), e ben vengano i cambiamenti!Avrei tante cose da raccontare, tanti piccoli pezzetti di confusione, ansia, ma anche entusiasmo degli inizi… talmente tante cose che non so da dove iniziare, e cosa scegliere, e alla fine preferisco non dire (quasi) niente, aspettare cosa verrà fuori nei prossimi giorni.
P.s.: Stamattina, mentre vagavo cercando di capire dove andare, mi sono sentita chiamare “compagna” da uno che aveva intuito che fossi dalla sua parte per come mi ero vestita… eheheh a quanto pare è questa la prima impressione che faccio, in questi giorni! (primo aneddoto di una lunga serie).
Tuesday, August 28, 2007
Ho riletto molto, in questi ultimi giorni. Questo computer conserva tante, lunghe, tracce di quel tempo passato, ed è stato con sorpresa che ho trovato una parte di me stessa ormai sconosciuta.
Cara Polidora, non so cosa ti attende dietro l'angolo, ma sono certa che sarà una grande e meravigliosa avventura. Quanto ti invidio...
Vorrei tanto, sai, tornare a quei momenti di spensieratezza, smettere di angosciarmi sul futuro e vivere con più grinta il presente. Una mia cara amica (forse quella che, poverina, mi conosce meglio) dice che non mi sono mai ripresa dal ritorno, che non sono più me stessa da allora, ma non credo che sia così... per quanto, ancora oggi, mi sento sperduta, incapace di capirmi.
Perdona il flusso di parole, è che sto cercando il modo giusto per ripartire, a settembre, e non mi sembra di esserci neanche lontanamente vicina.
Forse è solo la paura dell'ignoto, la consapevolezza di essere inadeguata....... chissà.
Buon viaggio, buoni viaggi, cara.
Cara Polidora, non so cosa ti attende dietro l'angolo, ma sono certa che sarà una grande e meravigliosa avventura. Quanto ti invidio...
Vorrei tanto, sai, tornare a quei momenti di spensieratezza, smettere di angosciarmi sul futuro e vivere con più grinta il presente. Una mia cara amica (forse quella che, poverina, mi conosce meglio) dice che non mi sono mai ripresa dal ritorno, che non sono più me stessa da allora, ma non credo che sia così... per quanto, ancora oggi, mi sento sperduta, incapace di capirmi.
Perdona il flusso di parole, è che sto cercando il modo giusto per ripartire, a settembre, e non mi sembra di esserci neanche lontanamente vicina.
Forse è solo la paura dell'ignoto, la consapevolezza di essere inadeguata....... chissà.
Buon viaggio, buoni viaggi, cara.
Sunday, August 26, 2007
Eppure credevo di essere abituata a combattere da sola. Da sola ho preso tante decisioni, ed è solo con me stessa e con i fantasmi delle mie paure che posso prendermela se poi non è andata come speravo. Cos’è cambiato? Perché, improvvisamente, ora, tanto bisogno di conferme, perché tante assurde pretese, perchè tanto bisogno di qualcuno che mi tenga la manina? Coraggiosa non lo sono mai stata, lo so bene, ma adesso si esagera. È ora di tirar fuori la grinta, che ne dici, Polidora? Non sei stufa della tua amica lagnosissima?! Io, decisamente, sì!
Monday, August 20, 2007
Thursday, August 09, 2007
Come vento, come vento non ci fermiamo. Anche da fermi. Dolce è l'illusione, credere di essere rimasti fermi, tutto questo tempo fermi con i piedi ben piantati nella terra, noi che abbiamo le radici nella sabbia.
Questa acqua di mare non è la stessa, lo scoglio non è lo stesso, la strada non è la stessa, ed ogni tanto svolto ad un differente angolo.
La gioia di sentire una voce amica non è la stessa, prima mancava lo stupore, prima era tutto così maledettamente scontato (ogni giorno alle 8.30 si era tutti allo stesso banco).
Ora tutto è un impegno, anche voler bene a noi stessi, perché a volte dobbiamo anche ricordarcelo (non è così stupido, pensandoci?). Io voglio sentire questi tasti spegnersi con me sotto le dita, accompagnarmi nel sonno che sta per arrivare. Da tanto non scrivevo così, un post di quelli che tanti crederebbero inutili, in effetti lo è. Elogio dell'inutilità, mentre ascolto Belle&Sebastian, mentre penso a tante persone ed effettivamente non ho il coraggio di lamentarmi. Per tutto quello che ho, per tutto quello di cui devo solo ringraziare. Perché di mio c'è poco, è tutto l'Amore che mi viene incontro, ed io non posso che dire "grazie". Per prima alla mia Dori che per prima leggerà...
Questa acqua di mare non è la stessa, lo scoglio non è lo stesso, la strada non è la stessa, ed ogni tanto svolto ad un differente angolo.
La gioia di sentire una voce amica non è la stessa, prima mancava lo stupore, prima era tutto così maledettamente scontato (ogni giorno alle 8.30 si era tutti allo stesso banco).
Ora tutto è un impegno, anche voler bene a noi stessi, perché a volte dobbiamo anche ricordarcelo (non è così stupido, pensandoci?). Io voglio sentire questi tasti spegnersi con me sotto le dita, accompagnarmi nel sonno che sta per arrivare. Da tanto non scrivevo così, un post di quelli che tanti crederebbero inutili, in effetti lo è. Elogio dell'inutilità, mentre ascolto Belle&Sebastian, mentre penso a tante persone ed effettivamente non ho il coraggio di lamentarmi. Per tutto quello che ho, per tutto quello di cui devo solo ringraziare. Perché di mio c'è poco, è tutto l'Amore che mi viene incontro, ed io non posso che dire "grazie". Per prima alla mia Dori che per prima leggerà...
Friday, July 13, 2007
E' luglio, e per il secondo anno di fila questo è un periodo decisamente no.
Mi ci impegno, cerco di farmi scivolare tutto addosso, e in realtà ci riesco abbastanza bene. Ma tutto, in fondo, lascia segni. Accumulo tossine.
Le solite delusioni, la solita G. che chiama per dire "quanto tempo che non ci si vede.. potremmo fare una cena da me in settimana.. sì sì assolutamente.. ti chiamo domani e ci mettiamo d'accordo", e poi naturalmente scompare. Niente di nuovo, certo, ma che noia.
Il solito egoismo generalizzato. Il solito pensare prima a se stessi, poi a se stessi, e infine a se stessi.
L'ansia per i colloqui... anche perchè (ma non diciamolo troppo forte) stavolta sembrerebbe che qualcosa potrebbe finalmente concretizzarsi, e nel giro di qualche giorno, o di qualche settimana al più, si potrebbe decidere qualcosa.
Il mio solito modo di farmi prendere dalla paura, ogni volta che qualcosa esce dal tracciato a cui sono abituata. La voglia, contemporaneamente, di mettere tutto sottosopra, di stravolgere tutto e ripartire da zero.
I pensieri, che vanno al passato, a quello che ancora una volta non ho, che mi è sfuggito e di cui non ho capito nulla.
Le lacrime mattutine, per un mondo che mi vedo scivolare dalle mani, per le cose che finora hanno veramente contato nella mia vita, e avrei voluto non cambiassero. Ma sono cambiate, e l'unica cosa che posso fare è farmi forza, proprio quando vorrei solo abbandonarmi alla tristezza e smettere di combattere, perchè forza proprio non ne ho.
Mi ci impegno, cerco di farmi scivolare tutto addosso, e in realtà ci riesco abbastanza bene. Ma tutto, in fondo, lascia segni. Accumulo tossine.
Le solite delusioni, la solita G. che chiama per dire "quanto tempo che non ci si vede.. potremmo fare una cena da me in settimana.. sì sì assolutamente.. ti chiamo domani e ci mettiamo d'accordo", e poi naturalmente scompare. Niente di nuovo, certo, ma che noia.
Il solito egoismo generalizzato. Il solito pensare prima a se stessi, poi a se stessi, e infine a se stessi.
L'ansia per i colloqui... anche perchè (ma non diciamolo troppo forte) stavolta sembrerebbe che qualcosa potrebbe finalmente concretizzarsi, e nel giro di qualche giorno, o di qualche settimana al più, si potrebbe decidere qualcosa.
Il mio solito modo di farmi prendere dalla paura, ogni volta che qualcosa esce dal tracciato a cui sono abituata. La voglia, contemporaneamente, di mettere tutto sottosopra, di stravolgere tutto e ripartire da zero.
I pensieri, che vanno al passato, a quello che ancora una volta non ho, che mi è sfuggito e di cui non ho capito nulla.
Le lacrime mattutine, per un mondo che mi vedo scivolare dalle mani, per le cose che finora hanno veramente contato nella mia vita, e avrei voluto non cambiassero. Ma sono cambiate, e l'unica cosa che posso fare è farmi forza, proprio quando vorrei solo abbandonarmi alla tristezza e smettere di combattere, perchè forza proprio non ne ho.
Saturday, July 07, 2007

La paura, pensandoci bene, ci accompagna sin da quando siamo bambini. Senza paura non si andrebbe avanti, ci si adagerebbe su delle scelte sicure, sulle solite scelte, probabilmente. Allora sono nella norma, oggi che mi sono svegliata con un'angoscia insolita. Devo lasciare una città che in fondo mi è cara e in cui vive lui, insieme ad altre persone che mi mancheranno, che fanno oggi parte della mia quotidianità So già che qualcuno lo perderò,perché è difficile essere vicini a distanza, non è possibile con tutti... chissà chi avrà la pazienza e la gioia di aspettarmi... Questo non è un sole al tramonto al tramonto, è un sole nascente... me ne parlò uno sconosciuto in treno, anni e anni fa. E quello sconosciuto chissà dov'è, senza saperlo ha lasciato una traccia ben profonda nei miei giorni... Benvenuta paura, lasciati vivere e superare.
Monday, July 02, 2007

Non ci sto capendo più niente.
Diventa complicato anche solo capire cos’è definitivamente passato, cosa lascia tracce nel presente e cosa mi porterò dietro nel futuro.
Dal passato provengono delle persone, importanti ognuna in un modo tutto particolare. Di una parlo spesso, è un trauma e una scossa incontrarlo ogni volta, lui così vivo, attivo, lui incapace di adagiarsi e accettare senza discutere. Mi fa incavolare, ma ha ragione, non si fida nemmeno di me, e fa bene, soprattutto quando me ne vado alla scoperta di strade nuove. E poi Lorenzo, che affiora non si sa da dove e perché, senza dire cosa c’è stato, in tutti questi mesi, anni anzi, e che ancora mi imbarazza tanto. E mi fa sentire in colpa, anche se lo so che non dovrei. Come se mi potessi sentire in colpa per il carattere che ho, per le convinzioni più profonde, per gli enormi difetti che mi porto dietro e che fanno di me ciò che sono. Impossibile pretendere di cambiare, di rinunciare alla mia cocciutaggine, solo perché sarebbe facile, semplice, bello (almeno all’apparenza), perché mi porterebbe un po’ di serenità, momentanea e poi, in fondo, falsa.
Nel presente ci sono invece incontri casuali, ed è presto per capirci qualcosa. E non me ne importa così tanto, di avere un quadro completo e finito, così presto. Mi basta il fatto che mi aiutano, inconsapevolmente, a combattere il torpore. Adoro incontrare persone nuove. Spero poi sempre di incontrarle ancora, e tante tante volte ci si perde di vista troppo in fretta. Ma ora più che mai ho bisogno di persone e ancora persone accanto. Veloci, svelte a sostituire tutte quelle che mi deludono, che sembrano non vedere l’ora di dirmi addio.
Lo faccio anche con i libri, ormai… ne inizio un sacco, alla ricerca di qualcosa di nuovo, di fresco, di qualcosa che parli a me e direttamente a me. E a volte non basta nemmeno questo, per farmi affezionare… spero di non stare esagerando. Cerco, come sempre, un improbabile equilibrio.
Diventa complicato anche solo capire cos’è definitivamente passato, cosa lascia tracce nel presente e cosa mi porterò dietro nel futuro.
Dal passato provengono delle persone, importanti ognuna in un modo tutto particolare. Di una parlo spesso, è un trauma e una scossa incontrarlo ogni volta, lui così vivo, attivo, lui incapace di adagiarsi e accettare senza discutere. Mi fa incavolare, ma ha ragione, non si fida nemmeno di me, e fa bene, soprattutto quando me ne vado alla scoperta di strade nuove. E poi Lorenzo, che affiora non si sa da dove e perché, senza dire cosa c’è stato, in tutti questi mesi, anni anzi, e che ancora mi imbarazza tanto. E mi fa sentire in colpa, anche se lo so che non dovrei. Come se mi potessi sentire in colpa per il carattere che ho, per le convinzioni più profonde, per gli enormi difetti che mi porto dietro e che fanno di me ciò che sono. Impossibile pretendere di cambiare, di rinunciare alla mia cocciutaggine, solo perché sarebbe facile, semplice, bello (almeno all’apparenza), perché mi porterebbe un po’ di serenità, momentanea e poi, in fondo, falsa.
Nel presente ci sono invece incontri casuali, ed è presto per capirci qualcosa. E non me ne importa così tanto, di avere un quadro completo e finito, così presto. Mi basta il fatto che mi aiutano, inconsapevolmente, a combattere il torpore. Adoro incontrare persone nuove. Spero poi sempre di incontrarle ancora, e tante tante volte ci si perde di vista troppo in fretta. Ma ora più che mai ho bisogno di persone e ancora persone accanto. Veloci, svelte a sostituire tutte quelle che mi deludono, che sembrano non vedere l’ora di dirmi addio.
Lo faccio anche con i libri, ormai… ne inizio un sacco, alla ricerca di qualcosa di nuovo, di fresco, di qualcosa che parli a me e direttamente a me. E a volte non basta nemmeno questo, per farmi affezionare… spero di non stare esagerando. Cerco, come sempre, un improbabile equilibrio.
Friday, June 29, 2007
Ogni tanto sussurrava qualcosa, tra sé e sé, e ondeggiava anche un po’ avanti e indietro, come su un immaginario dondolo, tutta presa da chissà quali pensieri. Era il segno che era da qualche parte, lontano, molto lontano, in compagnia di chissà chi, mentre noi intorno eravamo presi da qualche discorso, qualche insulsaggine che spesso lei non riusciva a sentire, e che quasi sempre aveva per protagonista incontrastata proprio lei……. Sono anni e anni che mi racconta aneddoti, o che si trova al centro di aneddoti raccontati da altre persone. A partire, forse, da quello di quando era venuta a milano in treno e mio zio era alla stazione e non la trovava. O quello del caffè.
Non importa ora.
Spero solo di arrivare presto a casa.
Intanto, devo aspettare le 3 e mezza, e cercare di darmi un contegno.
Non sono cose da post, lo so, ma l'attesa è lunga, e vorrei tanto essere accanto a quella donna quasi trasparente,
Scrivevo queste cose, qualche giorno fa. Ora va meglio, sono di nuovo tra le formichine milanesi, prendo tram e corro qua e là... E scopro con sorpresa dove portano le strade e la metro, e la gentilezza inaspettata di alcuni tranvieri. Ma temo il tempo libero del week end, le inevitabili riflessioni sulle grandi scelte, sulle distanze e su quello che veramente conta. Mi spaventa sentire con certezza che queste domande torneranno, a intervalli più o meno regolari, senza nemmeno la speranza di trovare la risposta giusta. Eppure, si continua ad andare avanti... sveglia, caffè e si riparte.
Non importa ora.
Spero solo di arrivare presto a casa.
Intanto, devo aspettare le 3 e mezza, e cercare di darmi un contegno.
Non sono cose da post, lo so, ma l'attesa è lunga, e vorrei tanto essere accanto a quella donna quasi trasparente,
Scrivevo queste cose, qualche giorno fa. Ora va meglio, sono di nuovo tra le formichine milanesi, prendo tram e corro qua e là... E scopro con sorpresa dove portano le strade e la metro, e la gentilezza inaspettata di alcuni tranvieri. Ma temo il tempo libero del week end, le inevitabili riflessioni sulle grandi scelte, sulle distanze e su quello che veramente conta. Mi spaventa sentire con certezza che queste domande torneranno, a intervalli più o meno regolari, senza nemmeno la speranza di trovare la risposta giusta. Eppure, si continua ad andare avanti... sveglia, caffè e si riparte.
Monday, June 18, 2007
Questa è una di quelle sere in cui sembra tutto estremamente chiaro. Sarà l’effetto della birra, saranno state le chiacchiere, la passeggiata o l’atmosfera da addio… fatto sta che ora lo capisco chiaramente; devo stare lontana dal bradipo, il più possibile. Se mai dovesse avere un qualche impatto su di me, non potrà che essere negativo: può farmi male, male sul serio.
Forse è solo un falso allarme, dopotutto l’avvicinamento è stato solo indiretto… eppure, ho una sensazione che non mi piace neanche un po’.
p.s.: Era la Ragione, a parlare. Quando (e se) darò retta al Sentimento, la musica cambierà… Eppure sarebbe bello metterli d’accordo.
Forse è solo un falso allarme, dopotutto l’avvicinamento è stato solo indiretto… eppure, ho una sensazione che non mi piace neanche un po’.
p.s.: Era la Ragione, a parlare. Quando (e se) darò retta al Sentimento, la musica cambierà… Eppure sarebbe bello metterli d’accordo.
Saturday, June 16, 2007
Come sempre,
son sicuro, crescerai
come sempre
al mio fianco resterai
un istante
una vita in scatola
come sempre
una foto parlerà
chiudendo gli occhi
scivoli via
da me
chiudendo gli occhi
scivoli via
da me
come sempre
ti assicuro capirò
come sempre
oggi mi accontenterò
chiudendo gli occhi
scivoli via da me
chiudendo gli occhi
scivoli viada me
scivoli via
da me
se chiudo gli occhi
scivoli via
da me
da me
Negramaro
Non impazzisco per questa canzone, ma ieri sera l'ascoltavo e dicevo "ecco".
Non so che cosa fare, anche questa volta non so quanto tempo ci vorrà, e in verità le parole che mi risuonano in testa sono quelle già postate di Ancora un volta. Sarebbe un gioco divertente, postare questa poesia ogni volta, vedere a quale numero arrivo... la bellezza di questi versi in parte ripaga, ma solo in parte. Ed io ancora non riesco a rassegnarmi del tutto...
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